Bui cieli di Milano, rari quelli di Lombardia

Rari sono i cieli di Lombardia, scomparsi quelli di Milano. Allora , alla fine degli anni ’60, quando tutti guardavamo alla citta’ come fonte di cultura e serieta’, attraverso i suoi cieli stellati, nelle serate limpide e fredde di dicembre, respiravamo con desiderio l’aria del cambiamento. Ci infondevano la speranza di un diverso vivere. La certezza di una tranquillita’ interiore e di un divenire in armonia sociale. Quei cieli ci spronavano nell’impegno politico, ci ricreavano dalla fatica e lo sforzo. Energia veniva da essi nei momenti piu’ difficoltosi dello studio. Ci ripagavano della solitudine nostalgica, di chi ha abbandonato, strappandole, le proprie radici e dell’apprensione di non avere piu’ una origine. Ci facevano sentire accolti, se non proprio a casa.

Rari sono ora i cileli di Lombardia, di cui non ho piu’ esperienza. Bui quelli di Milano. Nessuna tranquillita’, nessuna armonia nasce da essi. Triste il nostro destino. Non piu’ cultura, non piu’ lavoro, non piu’ impegno politico sotto di essi. E soprattutto nessuna speranza!¬†Continue le dinamiche di separazione.

Catatonici assistiamo alla nostra negazione. Illuminati da sempre i palazzi del privilegio, dove ci si bea di cieli artificiali che nascondono, nella loro noncuranza, il buio di fuori.

Ciro Gallo